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Confiscati beni a Zagaria
il provvedimento è nei confronti di Pasquale Zagaria, Aldo Bazzini e Gaetano Iorio: si tratta di beni per un valore di 65 milioni di euro
 
Confiscati beni a Zagaria

Caserta - Beni per un valore di 65 milioni di euro sono stati confiscati dagli uomini della Dia di Napoli ad esponenti del clan dei Casalesi. Il personale del centro operativo della Direzione investigativa antimafia ha eseguito i provvedimenti emessi dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, a seguito della proposta formulata dalla locale Procura e dal direttore della Dia, nei confronti degli imprenditori Gaetano Iorio, detenuto, e Aldo Bazzini, e di Pasquale Zagaria, fratello del capo clan Michele.

I provvedimenti sono stati firmati dai giudici Gabriella Maria Casella, Corinna Forte e Francesco Caramico D'Auria. Gaetano Iorio, nato nel 1941 a San Cipriano d'Aversa, imprenditore, è attualmente agli arresti domiciliari per associazione camorristica; Pasquale Zagaria, nato nel 1960 anche lui a San Cipriano, fratello del capo del clan dei Casalesi Michele Zagaria, è stato recentemente arrestato dopo una lunga latitanza, imprenditore, detenuto per associazione camorristica; Aldo Bazzini, nato nel 1948 a Solignano, è un imprenditore. «Gaetano Iorio - riferisce una nota della Dia di Napoli - risulta essere un noto esponente dell'organizzazione criminale dei Casalesi, facente capo a Francesco Schiavone detto 'Sandokan' attualmente detenuto, egemone nelle zone della provincia di Caserta e nel basso Lazio. Grazie a questa sua piena affiliazione al clan, nel giro di pochi anni, ha avuto una rapida ascesa sotto il profilo imprenditoriale, sia nel settore dell'edilizia che in quello del calcestruzzo». Gli accertamenti patrimoniali eseguiti dalla Dia di Napoli indicano «un significativo incremento patrimoniale del nucleo familiare dello stesso, verificatosi in questi ultimi anni, subito dopo la cessazione degli obblighi imposti con il decreto applicativo della sorveglianza speciale, concretizzatosi nell'acquisto di numerosi beni immobili e nella costituzione di numerose imprese, attive nel settore edilizio, ossia nel settore in cui per lungo tempo si è manifestata la sua appartenenza all'associazione camorristica, tutti intestati alla moglie e ai suoi figli».

Le indagini hanno consentito di sottoporre a vincolo di confisca: terreni, immobili, quote societarie, polizze assicurative, titoli finanziari, conti bancari, libretti postali, obbligazioni, autovetture. In particolare sono stati confiscati, tra le altre cose, beni e conti correnti (tra cui uno da oltre 600mila euro aperto presso il banco di napoli) oltre a diverse aziende: la Beton Campania srl, la Beton C srl, la Domitia Beton srl; quote della Casaitalia srl, della Iorio Immobiliare sas, quote della Euroimmobiliare srl, della Pio Immobiliare srl, quote della I.P. Immobiliare srl, totalità delle quote della Nuova Italcostruzioni srl, della "Ducato" Immobilare srl oltre ad azioni, titoli, assicurazioni per un valore totale di oltre 65milioni di euro.

Redazione Tuttiinpiazza

17/01/2012
 




 
 
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