 Caserta – Ci sono anche i centristi di Rutelli nella coalizione che si è riunita attorno al tavolo di forze dell’alleanza indetto dal commissario provinciale del Pd Ciro Cacciola per discutere sulle prossime candidature alle elezioni in Terra di Lavoro. Dalla Federazione di Sinistra all’IdV, da Sinistra Ecologia e Libertà all’Api – che, come ha però annunciato il leader provinciale Pietro Sgueglia, assumerà una posizione autonoma dal quadro nazionale in merito alla vicinanza con l’Udc per contrapposizioni con Zinzi – tutti d’accordo con un’unica eccezione: Rifondazione Comunista, che sceglie invece di uniformarsi alle scelte di partito, influenzate dalla possibile partecipazione di Vendola. Ma nonostante la posizione dei comunisti pare proprio che le primarie si faranno: ed è stata già scelta, come data orientativa, la fine di ottobre. Lo dimostra il fatto che Cacciola ha già annunciato che consegnerà una bozza del regolamento in settimana a tutti gli alleati, con l’auspicio che questa si tramuti in un regolamento nazionale delle primarie del Pd. L’unico problema, a questo punto, sembrerebbe essere la scelta del candidato mancando, nella Provincia casertana come a livello nazionale, una figura forte e univoca su cui potrebbero confluire le preferenze dei partiti: Cacciola vorrebbe Carlo Marino, moderato dell’ex Italia di Mezzo; l’IdV potrebbe puntare sul consigliere regionale Eduardo Giordano; possibile anche una candidatura del biologo Pasquale Corvino, ex vice-sindaco socialista, di recente entrato nella compagine della Juvecaserta. Insomma, di carne a cuocere ne è stata messa abbastanza: bisognerà solo attendere gli sviluppi (e gli intrighi) nelle prossime settimane. Valentina Sanseverino |