 Alife – L'ennesima vicenda di bullismo, l'ennesimo caso di maltrattamenti e minacce pubblicati in rete: a fare da scenario, ancora una volta, un istituto superiore – una scuola professionale di Alife. Una storia già sentita tante, troppe volte. E come ogni volta i protagonisti, gli aguzzini, sono una baby-gang: un 17enne, due 16enni e due 15enni, tutti residenti tra Alife, Piedimonte Matese e Baia Latina hanno ripetutamente minacciato, intimidito, molestato e colpito a calci, pugni e schiaffi – e in un caso mirando al viso con la punta di un ombrello, rischiando di fargli perdere l'uso dell'occhio destro - un loro compagno 15enne, originario di Alvignano. La vittima, più volte aggredita e umiliata in pubblico, era oggetto di una vera e propria persecuzione da parte dei suoi molestatori, cosa che lo aveva portato ad abbandonare gli studi e a sottoporsi a cure specifiche, tutt'ora in corso, per guarire dalla grave forma di depressione che lo ha colpito a seguito delle percosse, regolarmente filmate con un cellulare e poi pubblicate su “You Tube” (le immagini sono state poi rimosse dai Carabinieri) A svelare l'inquietante vicenda i genitori del 15enne aggredito, che lo scorso dicembre hanno sporto denuncia ai Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese: immediatamente sono scattate le lunghe indagini che, attraverso testimonianze e attività investigative anche di natura tecnica, hanno accertato i reati di cui era vittima lo studente, a cui assistevano vili e compiacenti compagni di classe. Al termine degli accertamenti il Tribunale dei Minori di Napoli ha emesso 5 avvisi di garanzia nei confronti dei persecutori, notificando il provvedimento anche ai genitori degli alunni, tutti minorenni. Valentina Sanseverino |