 Castel Volturno - Gli agenti della squadra mobile di Castelvolturno, diretta dal vice questore Rodolfo Ruperti, martedì pomeriggio ha arrestato il latitante nigeriano Godpower Sunny, conosciuto ‘baby face’, nato in Nigeria nel ‘84, domiciliato nella cittadina sul litorale casertano. L'uomo era colpito da provvedimento di fermo, emesso dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Santa Maria C.V., ritenuto, in concorso, responsabile di acquisto, detenzione, cessione e vendita di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina thailandese e crack. La mattina del 14 dicembre 2009, gli agenti della squadra mobile di Caserta, coadiuvati da equipaggi dei reparti prevenzione crimine della Brigata Garibaldi, hanno cercato di dare esecuzione al decreto di fermo invano perchè il nigeriano si era dato alla fuga. In quell’occasione sono stati invece arrestati: Osagie Kate, chiamata ‘Pat’ del ‘69; Lee Thomas, alias ‘taye’ e/o ‘prince’, della stessa età della Kate, pregiudicato; Woldeghiorgis Henok, ‘idris’, nato a Milano nel ‘78, pregiudicato; Kalu Ambrose Eziukwu, alias ‘fela’ e/o ‘setty’, nigeriano, classe 1971, pregiudicato e domiciliato a Perugia. L'indagine, avviata nel settembre 2007, condotta attraverso oltre 30 servizi di intercettazione telefonica ed ambientale e numerose attività di osservazione e pedinamento, ha fatto luce sull’esistenza nella zona di Castelvolturno di una fitta rete di spaccio che riforniva non solo individui dell’Alto Casertano e del Basso Lazio, ma anche gli spacciatori extracomunitari del centro e del Nord Italia. Le attività investigative consentirono il riscontro di 40 episodi di spaccio di stupefacenti con il sequestro di oltre un chilo di eroina e cocaina. Tra i vari arresti che si sono registrati in questi anni di indagine, importante e noto è quello del 2007 di Ijoha Joyce nata in Liberia nel 1974, a Perugia, sempre dal personale della mobile di Caserta coadiuvato da personale della squadra Umbra. La donna, nella circostanza, occultava oltre 100 grammi di eroina all'interno della vagina. Simone Carusone |