 Caserta - A poche ore dalla mancata iscrizione della Real Casertana alla prossima C1, ecco arrivare puntuali le prime voci ufficiali circa il fallimento del progetto in questione. "Colpa dell'indifferenza mostrata da politici ed imprenditori locali". Questa l'affermazione che ha accomunato tra loro la maggior parte dei dirigenti chiamati a dare spiegazioni in merito, quasi le proprie responsabilità non esistessero. Ricordiamo a beneficio dei più che soltanto qualche settimana fa i supporters casertani erano addirittura scesi in piazza a salutare con bandiere e vessilli di ogni tipo il ritorno tra i professionisti, operazione sulla cui riuscita aveva garantito Sparaco in persona dando il 'la' ai festeggiamenti. A poche ore da quella serata di bagordi la doccia fredda: "Senza l'aiuto di altri non potremo farcela" - si disse - quasi a voler mettere prontamente le mani avanti. Ma perchè? A che pro illudere un'intera città per poi ritrattare immediatamente tutto? Forse qualcuno si era fatto male i calcoli, o aveva pensato che ricevere una mano fosse un atto 'dovuto'. Ciò nonostante qualche aiuto c'era anche stato, dal tanto contestato Petteruti a qualche esercente di buona volontà, ma evidentemente si è preteso un pò troppo. L'amministrazione comunale ha fatto quanto nelle sue competenze adoperandosi per tutti i lavori necessari alla messa a norma dello stadio cittadino, così come alcuni commercianti avevano dato la loro disponibilità a sponsorizzare la squadra con dei piccoli contributi. Nulla da fare, però. Bizzarro non è rimasto soddisfatto e la Real Casertana è morta ancora prima di nascere. Probabilmente l'artefice dei grandi successi del Real Marcianise degli ultimi anni sperava in un supporto maggiore, ragionamento tra l'altro assolutamente leggittimo, ma non poteva pensarci prima? Non era forse il caso di sedersi ad un tavolo e verificare anzitempo l'esistenza di fondi necessari alla riuscita di un discorso di tale portata? A quanto pare no, visto e considerato che tutto dipendeva dall'aiuto degli altri. Benissimo, ne prendiamo atto, ma al rispetto dei tifosi qualcuno ci ha pensato? Ci si è preoccupati del fatto che da ieri migliaia di persone rischiano di restare senza calcio la domenica? Ai protagonisti di questa lunga e straziante telenovela l'onere di rispondere. Certo si fa prima a scaricare le colpe sugli altri, soprattuto quando si tratta di politici, ma forse prima di puntare l'indice contro qualcuno bisognerebbe anzitutto assicurarsi di non aver commesso per primi delle grosse leggerezze: annunciare la C1 con tanto di festa non è stato errore da poco, soprattutto per una città nella quale il calcio che conta manca quasi da vent'anni. Addio Casertana, è stato bello crederci! Roberto Vinciguerra |